Campolongo dice no alla violenza sulle donne: 5 panchine rosse e tante iniziative

Cinque panchine rosse installate in tutto il territorio di Campolongo Maggiore per dire NO a qualsiasi forma di violenza, a partire da quella contro la donna. Questi i segni visibili che l’Amministrazione ha voluto posizionare sul territorio per tenere alta 365 giorni l’anno l’attenzione sul tragico fenomeno dei femminicidi. Ma non solo, anche incontri e spettacoli per sensibilizzare sul tema.

L’ Associazione Anteas Campolongo, in collaborazione con il CSV Venezia e il patrocinio del comune di Campolongo Maggiore, promuove il musical “Non appendere il mio cuore”, presso la sala teatro del centro civico di Bojon, SABATO 30 NOVEMBRE alle ore 20,30, con ingresso libero.

Le iniziative proseguono poi LUNEDI’ 2 DICEMBRE alle ore 21 dove una delle cinque panchine installate, quella presso il piazzale del Municipio, in via Roma 68, sarà inaugurata in occasione della presentazione del libro “Il codice del disonore – Donne che fanno tremare la ‘ndrangheta” alla presenza dell’autrice, la giornalista Dina Lauricella, da anni impegnata per la Rai a raccontare la criminalità organizzata sia della sua Sicilia, che della Calabria, terra quest’ultima caratterizzata da una mafia tra le più potenti al mondo, all’interno della quale gli uomini, per difendere l’“onore” della Società cui appartengono, non esitano a uccidere le proprie figlie, le proprie mogli, le proprie sorelle.

Al dibattito, moderato da Chiara Boscaro di Riviera Donna, partecipano il generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dal 2002 al 2012, il primo ad arrestare Felice Maniero, Roberta Nicosia dello sportello antiviolenza Riviera del Brenta della Coop Iside, Monica Andolfatto segretaria regionale del Sindacato giornalisti Veneto, promotrice del Manifesto di Venezia per una informazione attenta, corretta e consapevole del femminicidio, contro ogni forma di violenza e discriminazione attraverso parole e immagini, e Michela Pavesi zia di Cristina, la studentessa universitaria di 22 anni, uccisa nel 1990 nell’ assalto al treno ordito dalla mala del Brenta.

La serata è promossa dall’ Associazione “Mondo di Carta”, “Auser”, parrocchie del territorio, lo sportello antiviolenza “Iside”, il Sindacato giornalisti Veneto, “Riviera donna” e il patrocinio del comune di Campolongo Maggiore.

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